ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “IO SONO MIA”
Breve Descrizione dell’Associazione

“Io sono Mia” A.P.S. nata a Bitonto nel 2013 con l’obiettivo di prevenire e contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme, ha attivato nel 2015 uno sportello informativo per donne che subiscono violenza e da novembre 2018 gestisce il CAV “Io sono Mia”. In quasi 6 anni di attività, “Io sono Mia” si è distinta a livello nazionale per l’attento quanto innovativo lavoro di prevenzione svolto sul suo territorio, attraverso l’uso di strumenti culturali e artistici quali flash-mob, slow-mob, eventi teatrali, spettacoli teatrali, installazioni artistiche, performance di strada, fiabe rovesciate, rassegne e laboratori per genitori e bambin*, corsi di formazione nelle scuole, manifestazioni di piazza. Nel 2017 è tra le socie fondatrici della rete nazionale “Educare alle differenze”.

Territori di intervento

Bari

Partner eventuali

Ass. Cult. An.G.Eli. eVenti

Persona di riferimento

Ivana Stellacci

iosonomia@outlook.it
3493208000
Descrizione modulo di intervento
OBIETTIVI

OBIETTIVI PEDAGOGICI GENERALI: La cultura di genere: questa sconosciuta. Tutti ne parlano, ma pochi sanno davvero cos’è. Nella giungla delle informazioni mediatiche, le parole “teoria gender”, “identità di genere”, “pari opportunità” e “femminicidio” assumono molteplici sensi e interpretazioni, causando fraintendimenti e accese polemiche. Sono – dunque – parole da risemantizzare, di cui chiarire storia e significato. Maschi e femmine si nasce o si diventa? Quali stereotipi sui ruoli hanno influito sulle nostre scelte di vita? Che conseguenze possono portare gli studi di genere? Il sesso è un’acquisizione genetica o una sovrastruttura culturale? Cosa si nasconde dietro il termine famiglia tradizionale? Un’educazione alla differenza di genere non ci renderà tutti molto più confusi?
L’obiettivo dello spettacolo proposto è quello di attraversare queste domande e di porne delle nuove, informando e facendo riflettere gli\le spettatori\trici, stravolgendo i luoghi comuni e gli stereotipi su cui si basano molte delle azioni quotidiane, lasciando la curiosità di approfondire lo studio di queste tematiche e di approcciarle senza pregiudizi.

OBIETTIVI SPECIFICI:
– fornire una guida sintetica e chiara sulla terminologia e i temi delle questioni di genere, sfatando i falsi miti e riducendo le informazioni errate che esistono su tale argomento
– informare sugli stereotipi culturali legati al sesso e al genere
– chiarire il ruolo del marketing, della pubblicità e dei mass-media in generale nella diffusione degli stereotipi di genere
– far riflettere sugli stereotipi sui ruoli familiari e lavorativi
– far riflettere sull’influenza delle fiabe, del linguaggio e della cultura in generale sulla violenza di genere
– risemantizzare brevemente il concetto di famiglia tradizionale, di omosessualità e di transessualità
– favorire un atteggiamento dialettico e aperto rispetto alle tematiche suddette
– incuriosire i\le fruitori\trici della lezione-spettacolo sull’approfondimento delle questioni di genere
– favorire una visione meno stereotipata del femminile, del femminismo e della diversità
– promuovere l’educazione alle differenze

ATTIVITA’

Si propone una lezione-spettacolo di due ore (2 h), scritta e condotta da un’esperta form-attrice, dal titolo “FACCIAMO SESSO – Guida sintetica alla cultura di genere”, con accompagnamento musicale dal vivo. Lo spettacolo è rivolto a un pubblico di giovani e adulti ed è improntato ad uno stile ironico e leggero. Uno spettacolo aperto, dissacrante e assolutamente imprevedibile, che coinvolge l’uditorio in maniera interattiva. Lo stile maieutico applicato dalla form-attrice, oltre a informare e fare chiarezza sui temi principali legati alla cultura di genere, porta l* spettatore\trice a porsi delle domande sugli stereotipi che muovono le proprie azioni quotidiane e sulla cultura sottesa alle proprie scelte di vita, scoprendo gli “schemi” che a volte ci guidano, svelando l’illusione del libero arbitrio. La “crisi” sviluppata nell’uditorio stimola la riflessione, la curiosità e la voglia di approfondire argomenti spesso considerati tabù e che invece necessitano di essere conosciuti e “risemantizzati”.

TARGET

Adolescenti, giovani, adult*, insegnanti, educatori\trici

METODOLOGIE

La lezione spettacolo è una metodologia pedagogica di tipo non formale, impiegata per lo più nel teatro d’impresa, ma ormai applicata a diversi ambiti della formazione. La lezione spettacolo utilizza la forza espressiva del teatro inglobando veri e propri momenti di approfondimento da “lezione”, che possono riguardare sia contenuti scientifici sia contenuti trasversali di educazione alla cittadinanza sia metacognitivi.
L’utilizzo dell’ironia e dell’approccio maieutico, favoriscono l’ascolto attivo e la partecipazione rilassata dell’uditorio, mentre lo strumento teatrale consente un apprendimento profondo dei contenuti, poiché agisce sul piano emotivo, psicologico e sensitivo.

STRUMENTI

La lezione spettacolo necessita di:
– uno spazio teatrale organizzato con service audio e luci,
– un videoproiettore con schermo per proiezioni
– microfono ad archetto
– microfono gelato
– amplificazione per chitarra elettrica

La form-attrice utilizzerà – oltre agli strumenti suddetti – esempi di pubblicità sessista su cartelli e slide, esempi di prodotti in commercio che confermano gli stereotipi sui ruoli, fotografie, cartelli, etc.

Conduzione a cura di

Elisabetta Tonon

Numero ore a modulo:

2 ore

Numero utenti a modulo:

Il numero di utenti può variare in base alla capienza del teatro (min. 250)

Costo totale del modulo:

2.500 + iva al 10%

Eventuale cofinanziamento