Centro Veneto Progetti Donna

Breve Descrizione dell’Associazione

Il Centro Veneto Progetti Donna è un’associazione di volontariato che dal 1990 opera nella provincia di Padova dove le donne possono trovare ascolto, rispetto e sostegno per problemi legati alla violenza nelle relazioni intime. Offre un servizio gratuito a donne e famiglie del territorio e gestisce i quattro centri antiviolenza nella Provincia. Sin dall’inizio della sua attività, oltre ad ascoltare e sostenere le donne in difficoltà, si è occupata di sensibilizzare ed educare la cittadinanza, e in particolare gli/le studenti/sse, sui temi delle pari opportunità, delle relazioni positive e del contrasto della violenza contro le donne, che non può prescindere da una sensibilizzazione al fenomeno per le nuove generazioni.

Territori di intervento

Provincia di Padova

Partner eventuali

Rel.Azioni positive scs

MODULI DI INTERVENTO
Descrizione modulo di intervento 1
OBIETTIVI

La violenza maschile sulle donne, in particolare quella agita nelle relazioni intime, nelle sue varie forme (fisica, sessuale, psicologica, economica e stalking) è un fenomeno complesso che investe problematiche culturali, sociali, psicologiche, relazionali che rimangono in gran parte sommerse, lontane dallo sguardo dell’osservatore. È inoltre un fenomeno che fa fatica ad emergere se non nei casi più eclatanti o quando coinvolge in modo importante anche i/le figli/e minori. Spesso infatti le donne coinvolte in relazioni violente non denunciano le violenze subite e in molti casi non si rivolgono nemmeno al medico, al Pronto soccorso, o alle Forze dell’Ordine. Vi è pertanto una forte tendenza a sottostimare questo fenomeno in tutte le sue caratteristiche (frequenza, dimensione, gravità) sottovalutandone gli effetti ed i costi elevati, sia sul piano sociale che individuale, e in particolare per la salute delle donne e dei minori coinvolti.

Obiettivi cognitivi:
• acquisire elementi di conoscenza sulla violenza contro le donne;
• acquisire conoscenze teoriche sulle conseguenze della violenza assistita;
• acquisire conoscenze teoriche sugli aspetti sanitari e medico-legali della violenza sulle donne;
• acquisire elementi di conoscenza relativi al sistema delle reti dal punto di vista delle relazioni e del passaggio di informazioni;
• fornire strumenti per muoversi sul territorio rispetto ai servizi presenti sia per minori, sia per maggiorenni rispetto alla violenza contro le donne.

ATTIVITA’

1° incontro – 2 ore
Nel primo incontro le operatrici, insieme al gruppo, costruiranno una descrizione veritiera e non stereotipata del fenomeno della violenza, delle sue diverse forme, delle possibili cause e delle conseguenze. Per fare questo si partirà sia dalle conoscenze del gruppo, che verranno di volta in volta avvalorate o smentite, in modo da destrutturare i luoghi comuni sul fenomeno.
2° incontro – 2 ore
Nel secondo incontro al gruppo saranno proposti diversi casi-studio (in un numero coerente a quello dei/lle partecipanti) che i sottogruppi dovranno gestire e risolvere con un approccio multidisciplinare. Le proposte dei sottogruppi verranno poi discusse con tutti/e i/le partecipanti sottolineando ciò che ognuno/a di loro può fare se, nell’ambito lavorativo o nella vita privata, entra in contatto con una situazione di violenza.

TARGET

Il percorso è rivolto a un gruppo già formato di operatori e operatrici della rete a contrasto della violenza oppure a un gruppo di cittadini/e interessati/e. A seconda del target, la metodologia e i contenuti saranno adattati.

METODOLOGIE

La formazione è svolta dalle operatrici del Centro Veneto Progetti Donna, con esperienza pluriennale nella formazione di operatori e operatrici della rete a contrasto della violenza (forze dell’ordine, pronto soccorso, medici di base) e di adulti in diversi contesti, sia in gruppi già formati, sia per la cittadinanza. La metodologia prevede diversi approcci a seconda del target e degli obiettivi formativi:
• lezione semi-frontale o circolare, a seconda del gruppo, con dibattito, tra il gruppo e le esperte;
• presentazione e discussione di problemi o di casi pratici in gruppo con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria;
• lezione integrata con filmati, questionari, casi didattici flash di stimolo, ecc.;
• esecuzione diretta da parte dei/lle partecipanti di attività pratiche o tecniche;
• role playing;
• questionari di valutazione.
L’opzione metodologica di fondo prevede un’impostazione modulare e si basa sull’uso di metodologie didattiche attive (open learning), centrate sulle competenze, intorno alle quali si realizzano nuclei di apprendimento comprendenti saperi, abilità e capacità che permettono di sviluppare un’area di competenze, conoscenze e capacità personali.
Dal punto di vista didattico-metodologico, l’approccio adottato è di tipo deduttivo: si parte da un lavoro di gruppo per arrivare ad una rielaborazione e a una sistematizzazione più precisa da parte del docente. Questa modalità operativa implica la partecipazione attiva e dinamica dei partecipanti.

STRUMENTI

• Brainstorming;
• Cartelloni;
• Presentazioni power point a supporto sui concetti chiave;
• Test;
• Descrizioni di casi tipo.

Conduzione a cura di

Stefania Loddo

Numero ore a modulo:

4 ore

Numero utenti a modulo:

15-40 persone

Costo totale del modulo:

400 euro

Eventuale cofinanziamento

Descrizione modulo di intervento 2
OBIETTIVI

Gli obiettivi generali sono quelli di favorire la costruzione di relazioni positive tra pari basate sul riconoscimento della diversità di genere e sulla valorizzazione delle differenze tra i sessi, affinché i rapporti si instaurino nel rispetto reciproco, e di promuovere la diffusione di una cultura della non-violenza, con particolare attenzione alla violenza contro le donne. L’obiettivo è quindi di contribuire al cambiamento culturale, volto alla prevenzione della violenza contro le donne.
L’educazione priva di discriminazioni e differenze di genere ha l’obiettivo di formare i ragazzi e le ragazze alla parità di genere, costruire relazioni positive e libere dalla violenza, dare consapevolezza delle identiche opportunità di studio e carriera attraverso il superamento degli stereotipi. È inoltre fondamentale dare gli strumenti per fronteggiare la prevaricazione nelle relazioni, fornendo ai destinatari gli strumenti e le conoscenze necessarie alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza sulle donne.
L’educazione alle relazioni positive, legata allo sviluppo della propria autostima e al rispetto degli altri, ha l’obiettivo di portare i ragazzi a risolvere i conflitti in maniera propositiva e non-violenta.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO:
L’obiettivo del percorso con gli studenti e le studentesse delle Scuole secondarie di primo grado è di creare una consapevolezza sulle differenze fra maschi e femmine, e sulla necessità di riconoscere a tutte e tutte pari opportunità, rilevando gli impedimenti al loro raggiungimento.
Gli obiettivi specifici del modulo sono i seguenti:
• favorire un confronto tra pari, affinché i ragazzi e le ragazze riflettano sulle reali differenze di genere e quelle invece create dalla società in cui vivono;
• aiutare i ragazzi e le ragazze a capire che una relazione positiva è una relazione aperta al dialogo e fondata sul rispetto reciproco e sull’accettazione delle differenze altrui;
• favorire gli/le insegnanti nella promozione e sviluppo nei ragazzi e le ragazze atteggiamenti educativi corretti volti al rispetto delle differenze.

ATTIVITA’

1° fase – 2 ore
La prima fase del modulo prevede un incontro con gli/le insegnanti che hanno iscritto la/e propria/e classe/i per la condivisione degli obiettivi, delle modalità e degli strumenti che verranno adottati in classe con gli studenti e le studentesse. Il coinvolgimento in prima persona degli/lle insegnanti attraverso un incontro dedicato è fondamentale per la buona riuscita del percorso in classe ed è fondamentale per quanto riguarda l’effetto spill-over sia per la costruzione di un rapporto di fiducia con loro.
L’incontro ha anche l’obiettivo di in-formare l’insegnante anche sulla conduzione della 2° fase del modulo, che prevede l’uso di un questionario in autonomia, attraverso il supporto della Guida alla compilazione del questionario redatto dalle operatrici.
2° fase – 1 ora – condotta dall’insegnante
Il percorso prevede la compilazione di un questionario online, redatto dalle operatrici del Centro, che l’insegnante deve far compilare in autonomia a ragazzi e ragazze attraverso l’uso dei computer o degli altri dispositivi con accesso a internet forniti dalla scuola. L’obiettivo è rilevare le percezioni che hanno sulle differenze di genere e sui ruoli che uomini e donne ricoprono nella società.
3° fase – 2 ore/classe – back-office
I risultati dei questionari saranno scaricati e rielaborati dalle operatrici del Centro. I risultati aggregati di ogni classe saranno riproposti come parte della formazione ai ragazzi e alle ragazze.
4° fase – 2 ore in classe
Il primo incontro condotto dalle operatrici in classe prevede la presentazione del progetto alla classe ed è focalizzato sulle definizioni di stereotipi e genere, e sulla riflessione sul modo in cui gli stereotipi di genere condizionano ragazzi e ragazze sin dall’infanzia, condizionando anche scelte importanti per il loro futuro come quella del percorso formativo e/o lavorativo. Nella seconda parte dell’incontro studenti e studentesse saranno guidati dalle operatrici in una riflessione sulle loro risposte aggregate al questionario precedentemente compilato. Questo è particolarmente utile perché spesso ragazzi e ragazze non si rendono conto di quanto alcune loro idee e convinzioni siano frutto di condizionamenti esterni e siano profondamente stereotipate.
5° fase – 2 ore in classe
Il secondo incontro in classe prenderà spunto dagli stimoli che ragazzi e ragazze ricevono ogni giorno da parte delle pubblicità, della televisione, da internet e in particolar modo dai social media. In particolare, si affronteranno i temi della consapevolezza delle proprie scelte, dei ruoli che ci si aspetta che uomini e donne ricoprano nella società e dell’oggettivazione dei corpi nei mass media. Per restituire loro uno spunto di cittadinanza attiva, si spiegherà loro cos’è lo IAP, come agire una cittadinanza digitale attiva e si ragionerà sulla possibilità di essere fautori e fautrici di un cambiamento culturale positivo in prima persona.
6° fase – 2 ore in classe
Il terzo incontro in classe parte dalla considerazione maturata sulla base dell’esperienza delle operatrici che ragazze e ragazzi siano poco sensibili alle disparità che ancora oggi il nostro Paese, e in particolare il nostro territorio, quando rilevante, colpiscono le donne. L’attività è costruita attraverso un quiz, utile ad attirare l’attenzione degli studenti e delle studentesse sulle domande, e quindi a generare curiosità rispetto al fenomeno della disparità di genere e dei diritti acquisiti finora in Italia e nel Mondo. Per restituire loro uno spunto di cittadinanza attiva, si rifletterà con loro sul valore del cambiamento a cui ognuno di loro può contribuire attraverso azioni di consapevolezza e di cittadinanza attiva.

TARGET

Il percorso è rivolto alle/gli alunne/i delle scuole secondarie di secondo grado. Il percorso coinvolgerà per ogni modulo una classe per volta (25/30 alunne/i) e le/gli insegnanti del gruppo classe per un totale di 11 ore

METODOLOGIE

Il progetto verrà realizzato attraverso metodologie d’aula volte a creare un clima di gruppo cooperativo e libero da giudizi – sia tra le/gli alunne/i, sia tra le/gli insegnanti — elemento fondamentale per poter proporre e svolgere attività laboratoriali che richiedono la messa in gioco di ognuno in relazione al gruppo.
Le figure educative del gruppo classe (insegnanti) verranno coinvolte in prima persona durante tutto l’arco del progetto, al fine di attivare interesse e comprensione delle tematiche e in particolare delle disparità di genere, dei condizionamenti derivanti dagli stereotipi di genere e dell’oggettivazione del corpo femminile ad opera dei mass media, offrendo così alle/ai ragazze/i continuità didattica con il resto dell’attività curricolare.
Verranno valorizzati i processi comunicativi orizzontali, e dunque la peer education, usando come punti di partenza e spunti educativi ciò che i ragazzi e le ragazze portano all’attenzione dei compagni e delle compagne durante gli incontri. Partire dalle convinzioni e dai pensieri del gruppo di pari è fondamentale sia per avvalorare l’esperienza di ognuno/a, sia perché, specialmente durante l’adolescenza, è più efficace un confronto orizzontale condotto e mediato da esperte/i giovani in un’ottica laboratoriale, piuttosto che una lezione semi-frontale.
In sintesi la metodologia prevede:
– educazione tra pari
– confronto con esperte/i
– circle-time
– utilizzo ragionato di tecniche e tecnologie utili al confronto

STRUMENTI

• Questionario online redatto e rielaborato dalle operatrici;
• Quiz interattivi redatti dalle operatrici;
• Esempi di pubblicità stereotipata, oggettivante o sessista (volantini, spot, post social);
• Esempi di pubblicità positiva, educativa, non sessista (volantini, spot, post social);
• Presentazioni power point a supporto delle operatrici e della classe sui concetti chiave;
• Presentazione dei risultati aggregati del questionario online.

Conduzione a cura di

Stefania Loddo

Numero ore a modulo:

11 ore suddivise come segue:

-2 ore condotte dalle operatrici e dedicate agli/alle insegnanti;

– 1 ora per la compilazione del questionario online, condotta dall’insegnante con l’ausilio della Guida redatta dalle operatrici;

– 2 ore di back-office a classe per la preparazione della presentazione della rielaborazione del questionario di ogni classe;

– 6 ore condotte dalle operatrici e dedicate al gruppo-classe.

Numero utenti a modulo:

1 classe

Costo totale del modulo:

450 euro

Eventuale cofinanziamento

Descrizione modulo di intervento 3
OBIETTIVI

La scuola è il luogo privilegiato per affrontare gli innumerevoli problemi che la relazione tra “diversi” pone a partire dalla differenza fondamentale tra maschio e femmina, che rappresenta una “chiave d’accesso a tutte le altre differenze”. Rappresenta dunque il luogo ideale in cui ricercare nuove modalità tra i sessi, soprattutto in un’età di grande vulnerabilità e cambiamento come quella pre-adolescenziale, durante la quale i ragazzi e le ragazze cominciano a trasformarsi da bambini in adolescenti, e a costruire la propria identità autonoma.Gli obiettivi generali sono quelli di favorire la costruzione di relazioni positive tra pari basate sul riconoscimento della diversità di genere e sulla valorizzazione delle differenze tra i sessi, affinché i rapporti si instaurino nel rispetto reciproco, e di promuovere la diffusione di una cultura della non-violenza, con particolare attenzione alla violenza contro le donne. L’obiettivo è quindi di contribuire al cambiamento culturale, volto alla prevenzione della violenza contro le donne e al favorire relazioni positive e libere dalla violenza, dare consapevolezza delle identiche opportunità di studio e carriera attraverso il superamento degli stereotipi. È inoltre fondamentale dare gli strumenti per fronteggiare la prevaricazione nelle relazioni, fornendo ai destinatari gli strumenti e le conoscenze necessarie alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza sulle donne.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO:
• favorire un confronto tra pari, affinché i bambini e le bambine riflettano sulle reali differenze di genere e quelle invece create dalla società in cui vivono;
• aiutare bambini e bambine a capire che una relazione positiva è una relazione aperta al dialogo e fondata sul rispetto reciproco e sull’accettazione delle differenze altrui;
• favorire gli/le insegnanti nella promozione e sviluppo nei bambini e le bambine atteggiamenti educativi corretti volti al rispetto delle differenze;
• sviluppare un’effettiva e interiorizzata parità tra i generi;
• mettere in luce come il linguaggio che si sceglie di utilizzare faccia differenza rispetto a ciò che si vuole comunicare, con particolare attenzione al linguaggio di genere.

ATTIVITA’

1° fase – 2 ore con insegnanti
Nella prima fase la condivisione delle modalità e delle tecniche con le insegnanti sarà fondamentale sia per una co-progettazione dell’intervento sulla base delle necessità e delle specificità di ogni gruppo-classe, sia per coinvolgere a pieno titolo le/gli insegnanti della classe affinché le attività svolte nel modulo possano trovare continuità nella didattica quotidiana, anche in altre classi e negli anni successivi.
2° fase – 2 incontri da 2 ore ciascuno in classe
Attraverso l’uso di testi, immagini e video adatti all’età dei/lle partecipanti, si indagherà la loro percezione del maschile e del femminile, conducendo e moderando una riflessione sui ruoli di maschi e femmine nella società, sulle differenze fra maschi e femmine per riflettere sulla valorizzazione delle differenze per la costruzione di relazioni positive.

TARGET

Percorso laboratoriale rivolto alle/gli alunne/i delle scuole primarie, e in particolar modo alle classi terze e quarte. Il percorso coinvolgerà per ogni modulo una classe e gli/le relativi/e insegnanti

METODOLOGIE

Il progetto verrà realizzato attraverso metodologie d’aula volte a creare un clima di gruppo cooperativo e libero da giudizi – sia tra le/gli alunne/i, sia tra le/gli insegnanti — elemento fondamentale per poter proporre e svolgere attività laboratoriali che richiedono la messa in gioco di ognuno in relazione al gruppo.
Le figure educative del gruppo classe (insegnanti) verranno coinvolte in prima persona durante tutto l’arco del progetto, al fine di attivare interesse e comprensione del tema, offrendo così alle/ai ragazze/i continuità didattica con il resto dell’attività curricolare.
Verranno valorizzati i processi comunicativi orizzontali, e dunque la peer education, usando come punti di partenza e spunti educativi ciò che i bambini e le bambine portano all’attenzione dei compagni e delle compagne durante gli incontri. Partire dalle convinzioni e dai pensieri del gruppo di pari è fondamentale per avvalorare l’esperienza di ognuno/a e per stimolare i bambini e le bambine ad esprimere le loro idee e le loro convinzioni in un’ottica di sviluppo della cittadinanza attiva.
In sintesi la metodologia prevede:
• educazione tra pari
• confronto con esperte/i
• circle-time
• utilizzo ragionato di tecniche e tecnologie utili al confronto

STRUMENTI

• Video, immagini, canzoni, registrazioni, testi adatti o riadattati ad affrontare i temi previsti dal modulo;
• Riviste, giornali;
• Presentazioni power point a supporto delle operatrici e della classe sui concetti chiave;
• Cartelloni.

Conduzione a cura di

Stefania Loddo

Numero ore a modulo:

6 ore di cui 2 dedicate alle/gli insegnanti e 4 in classe

Numero utenti a modulo:

1 classe

Costo totale del modulo:

300 euro

Eventuale cofinanziamento

Descrizione modulo di intervento 4
OBIETTIVI

Gli obiettivi generali sono quelli di favorire la costruzione di relazioni positive tra pari basate sul riconoscimento della diversità di genere e sulla valorizzazione delle differenze tra i sessi, affinché i rapporti si instaurino nel rispetto reciproco, e di promuovere la diffusione di una cultura della non-violenza, con particolare attenzione alla violenza contro le donne. L’obiettivo è quindi di contribuire al cambiamento culturale, volto alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne.
L’educazione priva di discriminazioni e differenze di genere ha l’obiettivo di formare i ragazzi e le ragazze alla parità di genere, costruire relazioni positive e libere dalla violenza, dare consapevolezza delle identiche opportunità di studio e carriera attraverso il superamento degli stereotipi. È inoltre fondamentale dare gli strumenti per fronteggiare la prevaricazione nelle relazioni, fornendo ai destinatari gli strumenti e le conoscenze necessarie alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza sulle donne.
L’educazione alle relazioni positive, legata allo sviluppo della propria autostima e al rispetto degli altri, ha l’obiettivo di portare i ragazzi a risolvere i conflitti in maniera propositiva e non-violenta.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO:
• aiutare i/le ragazzi/e a capire che una relazione positiva è una relazione aperta al dialogo e fondata sul rispetto reciproco e sull’accettazione delle differenze altrui;
• favorire gli/le insegnanti nella promozione e sviluppo nei ragazzi e le ragazze atteggiamenti educativi corretti volti al rispetto delle differenze;
• offrire una maggiore consapevolezza sul tema della violenza contro le donne e dare ai ragazzi e alle ragazze gli strumenti per riconoscerla nelle relazioni;
• fornire un quadro del fenomeno nella loro provincia di residenza;
• destrutturare i miti e gli stereotipi sulla violenza contro le donne;
• mettere in luce come il linguaggio che si sceglie di utilizzare connoti il fenomeno della violenza contro le donne, e analizzare gli effetti che questo ha sulla narrazione;
• fornire loro gli strumenti per muoversi sul territorio rispetto ai servizi presenti sia per minori, sia per maggiorenni rispetto alla violenza contro le donne.

ATTIVITA’

1° fase – 2 ore in classe
Nella prima fase le operatrici faranno compilare un brainstorming individuale che sarà utile nel secondo incontro e che rielaboreranno fra i due incontri. Successivamente, proporranno un ragionamento teso a facilitare il collegamento logico fra una cultura che non garantisce pari opportunità a uomini e donne, e il fenomeno della violenza contro le donne. Nella seconda fase dell’incontro, attraverso un quiz, le operatrici guideranno la classe attraverso i luoghi comuni sulla violenza, per destrutturarli e costruire, nell’incontro successivo una visione più completa del fenomeno.
2° fase – 1 ora
Nella seconda fase le operatrici costruiranno una restituzione del brainstorming e produrranno i materiali dedicati alla classe necessari nel secondo incontro.
3° fase – 2 ore in classe
Il secondo incontro ha l’obiettivo di insegnare loro a riconoscere le diverse forme di violenza contro le donne, anche nelle relazioni fra adolescenti. Nella seconda parte dell’incontro, i risultati del brainstorming, rielaborati dalle operatrici, saranno usati insieme ai ragazzi e alle ragazze per costruire l’Albero della violenza.
4° fase – 2 ore in classe
Il terzo incontro ha l’obiettivo di informare i ragazzi e le ragazze sulle modalità di fuoriuscita dalla violenza, anche con l’aiuto dei Centri antiviolenza e in generale della rete territoriale di contrasto alla violenza contro le donne, e su cosa si possa fare per creare un cambiamento sociale che riduca l’incidenza della violenza contro le donne. Questa parte del percorso è fondamentale per aumentare le competenze di cittadinanza attiva di studenti e studentesse, in un’ottica di prevenzione del fenomeno.

TARGET

Il percorso è rivolto alle/gli alunne/i delle scuole secondarie di secondo grado. Il percorso coinvolgerà per ogni modulo una classe per volta (25/30 alunne/i) e le/gli insegnanti del gruppo classe

METODOLOGIE

Il progetto verrà realizzato attraverso metodologie d’aula volte a creare un clima di gruppo cooperativo e libero da giudizi – sia tra le/gli alunne/i, sia tra le/gli insegnanti — elemento fondamentale per poter proporre e svolgere attività laboratoriali che richiedono la messa in gioco di ognuno in relazione al gruppo.
Le figure educative del gruppo classe (insegnanti) verranno coinvolte in prima persona durante tutto l’arco del progetto, al fine di attivare interesse e comprensione delle tematiche e in particolare del fenomeno della violenza contro le donne, i luoghi comuni e la narrazione usuale che non descrive la strutturalità del fenomeno ma lo propone come emergenziale e legato a specifiche fasce sociali, offrendo così alle/ai ragazze/i continuità didattica con il resto dell’attività curricolare.
Verranno valorizzati i processi comunicativi orizzontali, e dunque la peer education, usando come punti di partenza e spunti educativi ciò che i ragazzi e le ragazze portano all’attenzione dei compagni e delle compagne durante gli incontri. Partire dalle convinzioni e dai pensieri del gruppo di pari è fondamentale sia per avvalorare l’esperienza di ognuno/a, sia perché, specialmente durante l’adolescenza, è più efficace un confronto orizzontale condotto e mediato da esperte/i giovani in un’ottica laboratoriale, piuttosto che una lezione semi-frontale.
In sintesi la metodologia prevede:
– educazione tra pari
– confronto con esperte/i
– circle-time
– utilizzo ragionato di tecniche e tecnologie utili al confronto

STRUMENTI

• Brainstorming strutturato e rielaborato dalle operatrici;
• Albero della violenza;
• Cartelloni;
• Quiz interattivi redatti dalle operatrici;
• Esempi di narrazioni fuorvianti della violenza (giornali, quotidiani, riviste, social media);
• Presentazioni power point a supporto delle operatrici e della classe sui concetti chiave.

Conduzione a cura di

Stefania Loddo

Numero ore a modulo:

7 ore, di cui 6 di conduzione degli incontri in classe e 1 ora di rielaborazione degli strumenti

Numero utenti a modulo:

1 classe

Costo totale del modulo:

350 euro

Eventuale cofinanziamento